LATITUD PATAGONIA: NUOVE PARTENZE, ESPERIENZE PERSONALIZZABILI ED ESCLUSIVE NELLA STAGIONE 2025/2026
Torino, 5 giugno 2025 – Latitud Patagonia, il brand di Quality Group specializzato in viaggi esperienziali in Argentina e Cile apre la stagione 2025/2026 con una programmazionerinnovata nella struttura, nei numeri e nella flessibilità.
Latitud Patagonia propone viaggi autentici, profondamente radicati nel territorio, con un’attenzione crescente alla qualità e alla libertà del viaggiatore.
Il cuore della programmazione resta la Patagonia, sempre più al centro dell’interesse del mercato italiano, affiancata da nuove dinamiche che valorizzano la personalizzazione, il viaggio su misura e la dimensione dell’esperienza.
Tra le principali novità, il potenziamento del Gran Tour della Patagonia, fiore all’occhiello della programmazione, sarà disponibile da ottobre 2025 a marzo 2026 con 16 partenze garantite, rispetto alle 10 dell’anno precedente. Una decisione maturata in risposta al costante aumento di domanda, ma con una ferma volontà di mantenere l’identità qualitativa del viaggio. “Visto il successo di questo tour, che si è oramai affermato come un best seller, Latitud Patagonia ha deciso di aumentare le date di partenza. La scorsa stagione ci siamo trovati spesso a dover dire alle agenzie che il tour era completo, e quindi, di fatto, avevamo due scelte: o aumentare il numero dei partecipanti o aumentare le date. Con l’obiettivo di non intaccare l’esperienza e la qualità del viaggio, abbiamo deciso di aumentare le date di partenza, lasciando invariato il numero massimo di partecipanti a 16”. Spiega Francesco Vitali, founder e general manager Latitud Patagonia.
Parallelamente è stata apportata una significativa rivisitazione dei tour di gruppo, ripensati con un approccio più flessibile, inserendo momenti di libertà.
Ad esempio, a Buenos Aires, dove la tradizionale cena-spettacolo di Tango da sempre era inclusa nell’itinerario, viene resa opzionale, lasciando ai clienti la libertà di scegliere tra diverse opzioni.
“Abbiamo deciso di non decidere al posto dei nostri viaggiatori – sottolinea Vitali –. Preferiamo proporre alternative e lasciare che siano loro a scegliere ciò che più li rappresenta”. Tra le altre novità è stata introdotta una giornata libera a El Calafate, che storicamente prevedeva la navigazione sul Lago Argentino. “Negli ultimi anni – continua Vitali– molti clienti ci hanno chiesto alternative più attive o diversificate, come un’escursione a Torres del Paine o un trekking a El Chaltén. Abbiamo quindi introdotto la giornata libera, proponendo queste esperienze come opzioni integrabili. I dati registrati confermano la correttezza della nostra scelta: meno della metà dei partecipanti oggi sceglie la navigazione, il resto si divide equamente tra le nuove proposte”.
Un altro pilastro della proposta Latitud Patagonia è costituito dai Pristine Camps, tre strutture d’eccellenza commercializzate in esclusiva sul mercato italiano dal 2022. Dal deserto salino delle Salinas Grandes, al cuore della Selva Misionera a Iguazú, fino al ghiacciaio Perito Moreno, questi campi rappresentano una modalità del tutto inedita di vivere la destinazione e andare alla scoperta di tre delle principali località turistiche dell’Argentina.
“La struttura di Iguazú – racconta Vitali – ha cambiato il modo stesso di pensare questo luogo: non si va solo per vedere le cascate, ma per vivere l’ambiente della foresta attraverso attività immersive ed esclusive, come la navigazione sul Rio Paraná fino al Salto Yasy. E quando sono stato al Pristine Camp di El Calafate ho capito che non si tratta più di visitare il ghiacciaio, ma di abitarlo visivamente: lo vedi al risveglio, mentre fai colazione, durante una passeggiata a cavallo. È una presenza costante, silenziosa e maestosa”.
“L’accordo esclusivo con Pristine – sottolinea Vitali – “è stato costruito su una promessa importante in termini di performance, che non solo abbiamo mantenuto, ma superato ampiamente grazie all’interesse concreto del mercato italiano per esperienze di questo tipo”.
A supportare ulteriormente la crescita della destinazione, anche il costante sviluppo del segmento self drive, per cui Latitud Patagonia ha predisposto una selezione di itinerari suggeriti da utilizzare come base per proposte su misura.
I viaggiatori richiedono sempre più spesso itinerari personalizzati da percorrere in autonomia, ma con un alto grado di supporto e sicurezza.
“Proporre un self drive è possibile solo se si ha una conoscenza profonda del territorio – spiega Vitali –. Il nostro team costruisce ogni viaggio con rigore e sensibilità, e i nostri clienti possono contare su assistenza in italiano 24 ore su 24 grazie alla nostra presenza diretta in loco. Questo fa la differenza e spiega il successo del prodotto, che cresce ogni anno in modo significativo”.
Nella costruzione della programmazione, un’attenzione particolare è stata dedicata all’analisi delcontesto politico ed economico argentino, che sta attraversando un momento di trasformazione profonda. Le recenti riforme introdotte dal governo del presidente Javier Milei hanno portato, anche per il settore turistico, un vento di rinnovamento.
Secondo dati ufficiali forniti dall’Ambasciata Argentina a Roma, nel 2024 il Paese ha accolto 6,6 milioni di visitatori internazionali e il turismo rappresenta oggi il 5,3% delle esportazioni totali, consolidandosi come uno dei settori strategici della bilancia commerciale nazionale.
La politica dei “cieli aperti” ha portato alla firma di 14 nuovi accordi bilaterali, e una rete di 57 aeroporti attivi su tutto il territorio nazionale, contribuendo ad ampliare la connettività e ridurre i costi logistici.
Allo stesso tempo si è rafforzato il trend degli investimenti esteri diretti nel comparto turistico. Tra il 2004 e il 2024 sono stati annunciati 60 progetti per un valore complessivo di 939 milioni di dollari USA, con 13 progetti sviluppati negli ultimi cinque anni per un totale di 140 milioni di dollari. Il quadro è sostenuto da una legislazione favorevole, caratterizzata dalla liberalizzazione economica, dall’eliminazione progressiva del controllo valutario e da strumenti specifici come il RIGI (Régimen de Incentivo para Grandes Inversiones), che stimolano l’afflusso di capitali verso progetti strategici.
“Considerando questo scenario particolarmente favorevole – afferma Marco Peci, direttore commerciale Quality Group – stiamo valutando la possibilità di potenziare ulteriormente la nostra presenza operativa in Argentina, con l’obiettivo di rafforzare ancora di più il controllo diretto sulla qualità dei servizi offerti. Ma è ancora presto per fare annunci ufficiali”.
Per informazioni: https://www.qualitygroup.it









