DOVE IL TEMPO RALLENTA, INIZIA IL VIAGGIO
Pasqua e ponti di primavera a Faro Capel Rosso – Isola del Giglio (GR), nel cuore selvaggio dell’Isola del Giglio, tra natura, cucina e quiete rigenerante
Milano, 10 aprile 2025 – C’è un angolo del mondo dove il tempo si fa lento e il silenzio si riempie di senso. È l’estremo sud dell’Isola del Giglio, dove il mare, quando soffia il vento, sembra oceano, e le onde ridisegnano l’orizzonte.
Qui, tra cielo e granito, tra vento e stupore, sorge Faro Capel Rosso, custode da 140 anni di una bellezza essenziale e potente.
Pasqua e i ponti di primavera diventano l’occasione per concedersi una fuga diversa: una coccola tra cioccolato e sogni estivi, un viaggio intimo tra natura e silenzio.
Non è solo una vacanza, ma un ritorno all’essenziale.
La torre bianca si staglia sul mare, accanto all’edificio a righe bianche e rosse: una visione d’altri tempi, perfettamente incastonata in un paesaggio che respira ancora come nei giorni degli antichi guardiani del faro.
Oggi, grazie all’opera visionaria delle sorelle Mura, Faro Capel Rosso è tornato a vivere come rifugio esclusivo per viaggiatori in fuga, anime in cerca di un lusso autentico: quello di ascoltare il vento, di perdersi tra i profumi di cisto e mirto, di ritrovare spazio per sé.
Non c’è una strada che vi arrivi direttamente. Solo un sentiero, una lieve fatica, un cammino che va vissuto con leggerezza e attenzione, come si fa con le cose preziose. È un rito di passaggio, un invito a lasciarsi il mondo alle spalle.
Raggiungere il faro richiede attenzione, scarpe adatte e un bagaglio leggero, ma ogni sforzo viene ripagato dalla bellezza di un luogo fuori dal tempo in cui si viene accolti.
Qui non servono orologi. Solo il battito del cuore e il ritmo delle onde.
L’arte dell’accoglienza
A Faro Capel Rosso, l’accoglienza ha il passo lento delle cose vere, e la bellezza si nasconde nei dettagli più semplici. Le quattro suite, restaurate con cura e rispetto, raccontano storie di pietra e legno, tra travi antiche e pavimenti di granito. Ogni spazio conserva il respiro del luogo, un’eleganza austera e autentica che invita a rallentare, a sentire, a ritrovarsi.
Qui, anche la cucina è un viaggio. Ogni sera, lo chef accompagna gli ospiti in un percorso sensoriale tra sapori familiari e profumi dimenticati. È una tavola che parla il linguaggio dell’isola: pasta al pesce, caciucco bollente, palamita alla gigliese e, per concludere, il panficato, dolce antico che racchiude tutta la memoria dell’Isola del Giglio.
A esaltarne ogni sfumatura, una selezione di vini scelti con cura: l’Ansonaco, giallo ambrato come la luce del tramonto, insieme a eleganti Vermentini e grandi etichette di Bolgheri.
E per chi desidera portare con sé un pezzetto di questa esperienza, è possibile partecipare a una cooking class con Cristiano, cuoco del Faro, complice e narratore di una cucina semplice e vera, che sa parlare al cuore prima ancora che al palato.
Al Faro, ogni momento è un’occasione per ritrovare il senso più profondo dell’ospitalità. A Faro Capel Rosso non serve portare nulla, se non il desiderio di vivere un’esperienza autentica. Qui, tra il mare e il cielo, tutto il necessario è già a disposizione.
Per una giornata di puro relax non mancano teli mare, creme solari e doposole, borse da spiaggia e attrezzatura per lo snorkeling, con pinne e maschere pronte per esplorare i fondali cristallini. Se il costume da bagno resta a casa, nessun problema: sono disponibili modelli base in diverse taglie.
Anche gli amici a quattro zampe trovano un’accoglienza speciale: cucce, ciotole e un doggy menu dedicato con piatti preparati su misura.
Esperienze dell’anima
A Faro Capel Rosso, il tempo si dilata. Ci si può concedere il lusso raro di ascoltare il silenzio, di leggere un libro cullati dal suono delle onde, o semplicemente di contemplare il mare, lasciando che i pensieri si dissolvano all’orizzonte.
Accanto a questa quiete, si aprono esperienze che nutrono corpo e spirito. Escursioni naturalistiche guidano alla scoperta della flora e fauna locali, tra sentieri selvaggi e aromi di macchia mediterranea. Le cooking class diventano un gioco creativo con gli ingredienti dell’isola, un modo per entrare nel cuore della tradizione con leggerezza e curiosità.
Per i sensi, c’è il piacere della degustazione: nei vigneti biologici a picco sul mare, dove nasce l’Ansonaco, o lungo i percorsi che svelano il sapore profondo del miele e dell’olio gigliese. E poi il mare, da vivere in barca, in un periplo lento dell’isola, tra calette nascoste e scorci mozzafiato.
Ma è forse al sorgere del sole o nel tepore di un tramonto cremisi che si vive l’esperienza più intima: una sessione di yoga o di bioenergetica sulla terrazza del faro. Il vento accarezza la pelle, il respiro si fa profondo, il corpo si radica alla terra e si apre all’energia del cielo. Un’onda attraversa il cuore e restituisce armonia.
In questo angolo di mondo, lontano dal frastuono e immerso nella bellezza più pura, ogni gesto si trasforma in un ritorno a sé. Ogni istante è un viaggio.
Faro Capel Rosso propone un soggiorno con sistemazione in suite per il pernottamento, colazione, cena. Quote a partire da 800 Euro per due persone.









