GEORGIA TRA LEGGENDA, STORIA E NATURA

Alla scoperta dell’anima più remota e autentica tra sapori e tradizioni

“Esplorare la Georgia è come immergersi in un libro di fiabe,

dove ogni pagina rivela un paesaggio più stupefacente del precedente.

Non c’è meraviglia che possa essere paragonata alla vista dei tramonti infuocati

sulle vette delle montagne caucasiche.”

– Marco Polo

Milano, 7 giugno 2024 – Kel 12 propone due itinerari di grande fascino in Georgia, destinazione che riserva molte sorprese per la sua storia millenaria che si intreccia auna natura selvaggia e a dominazioni che si sono susseguite nel tempo lasciando la loro impronta nell’architettura e nelle tradizioni delle popolazioni.

Un viaggio che è un vero e proprio salto temporale in una terra che sfiora la leggenda, come si evince dai miti che la accompagnano: dall’episodio di Prometeo che rubò il fuoco agli dèi e fu imprigionato sul monte Kazbek, a Giasone e gli Argonauti che sbarcarono qui alla ricerca del Vello d’oro.

Il “tour il riflesso dell’anima: viaggio enogastronomico all’origine del vino” segue i sapori locali e il profumo inebriante del vino che proprio in questa terra ha visto la sua origine, porta alla scoperta dell’anima più remota e autentica del paese, lasciandosi trasportare dalle ricette tipiche, dai colori e dallo spirito più selvaggio di una delle regioni più remote di questa terra.

Il viaggio “Nella terra del Vello d’oro” conduce in un percorso magico tra chiese, torri, città rupestri, villaggi medievali, tra paesaggi montuosi e incantati, dal fascino arcaico, come in un tuffo spazio-temporale che trasmette emozioni profonde e indimenticabili.

GEORGIA, IL RIFLESSO DELL’ANIMA: viaggio enogastronomico all’origine del vino

Si parte dall’aeroporto di Milano Malpensa (possibile partenza da Roma o da altri aeroporti previa verifica disponibilità e supplementi) con volo di linea e scalo europeo con destinazione finale Tbilisi.

Si visita questa città di grande fascino, miscela unica di Oriente e Occidente, costruita sul fiume Mtkvari, cinta da suggestive colline e con le montagne in lontananza. La sua storia ha radici antichissime e ha visto il susseguirsi di diversi dominatori, dagli arabi ai bizantini, ai persiani, ai russi… fino a diventare capitale della repubblica di Georgia, stato indipendente dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica.

Questa miscellanea è ben visibile nella città, dove convivono architetture e simboli di religioni diverse a breve distanza l’una dall’altra.

Tra le numerose attrazioni da visitare, la Chiesa di Metekhi, “appesa” in alto sulle sponde rocciose, la basilica di Anchiskhati, la più antica cittadina, la cattedrale della Trinità, una delle più grandi chiese ortodosse al mondo, la fortezza di Narikala, il Teatro dell’Opera e il Museo Statale di Storia che testimonia il ricchissimo patrimonio storico e culturale del Paese.

Passeggiare tra le stradine lastricate con vecchie case dai balconi in legno di stampo orientale, immergersi nell’atmosfera multiculturale tra caffè e locali o nel quartiere centrale percorrendo il viale Rustaveli, visitare la Tbilisi Cognac factory, sono alcune esperienze che si vivono in questa città dal grande fascino.

Altro elemento speciale di questo viaggio è rappresentato dalla cucina georgiana, un mondo di sapori, profumi, ingredienti che sanno stupire i palati con la loro varietà e fantasia. Una cucina sapida e robusta, con tante verdure, carne, formaggi, noci e spezie a vivacizzare i piatti. Da provare assolutamente i Khinkali, ravioli ripieni di carne diffusi in varie versioni nel Paese e il Kachapuri, piatto nazionale costituito da una pasta con farina e lievito a forma di barca, ricoperto con formaggio.

Ci si sposta poi nella regione del Kakheti, famosa per la produzione del vino e culla della sua origine tra i 9.000 e i 10.000 anni fa: qui si visitano due cantine a conduzione famigliare e si possono osservare i qvevri, anfore di terracotta posizionate sottoterra protagoniste di un metodo di vinificazione unico che conferisce al vino caratteristiche organolettiche speciali.

Si visitano anche le città di SIghnaghi e Tsinandali con i loro palazzi antichi di grande fascino, per poi partire a bordo di mezzi 4×4 alla scoperta della regione montuosa del Tusheti.

Strade tortuose portano ad avventurarsi in questa zona selvaggia e impervia, dalla natura prorompente, attraversando il passo di Abano fino a raggiungere Omalo, villaggio in cui ci si sente catapultati nel Medioevo, tra la Fortezza Keselo e imponenti torri difensive.

Si continua la scoperta della remota regione del Tusheti, tra le case in pietra di Shenako e Diklo e le torri di Parsma, tra animali al pascolo e panorami da fiaba, lasciandosi sorprendere dai ritmi di vita locali, tra vallate, altipiani e ambienti suggestivi.

Si può poi ammirare la Cattedrale di Alavedi, il secondo edificio religioso più imponente della Georgia, per poi proseguire verso la Valle di Pankisi, un mondo a sé, abitato dalla popolazione Kisti, piccola comunità affine ai Ceceni, dove ci si trova a contatto con una Georgia non turistica dalla cultura e tradizioni molto diverse che rappresentano una preziosa opportunità di conoscenza.

Ci si sposta poi a Mtskheta, l’antica capitale, tuttora considerata il cuore spirituale del Paese grazie ai suoi siti più importanti: la Cattedrale di Svetitkhoveli e il Monastero di Jvari, entrambi Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Atmosfera diversa si respira al Chateu Mukhrani, castello nobiliare georgiano riconvertito in museo e cantina, per poi rientrare a Tbilisi visitando un’altra cantina che produce spumante.

Ci si trasferisce quindi all’aeroporto della capitale, per poi rientrare in Italia, concludendo un viaggio che arricchisce l’anima di emozioni ed esperienze.

Durata: 8 giorni – Quota individuale: 2.800 euro. Con esperto Kel 12 e guida locale parlante italiano, voli, trasferimenti da e per gli aeroporti, pasti e hotel come indicati nel programma.

NELLA TERRA DEL VELLO D’ORO

Si parte dall’Italia con volo di linea Turkish Airlines via Istanbul. Si arriva a Tbilisi, la capitale, dove ci si dedica alla scoperta di questa città dal fascino inconfondibile, miscela unica di Oriente e Occidente, retaggio di popoli e culture diverse, cinta da colline e cullata dal fiume Mtkvari, con le montagne in lontananza.

Le chiese georgiana ortodossa, armena gregoriana e romana cattolica, la sinagoga, la moschea e il tempio zoroastriano a breve distanza l’uno dall’altro, sono la dimostrazione di un crogiuolo di religioni e culture che si sono avvicendate nel corso del tempo, in un Paese che affonda la sua Storia in radici millenarie e nel susseguirsi di diverse dominazioni.

Ne deriva una città sfavillante, multietnica e multiculturale, dove camminando per le strade si respirano atmosfere diverse.

In particolare, visitando la città, ci si soffermerà ad ammirare la Chiesa di Metekhi, il quartiere di Abanotubani, la Basilica di Anchiskhati, una delle più antiche di Tbilisi, la Fortezza di Narikala, la Cattedrale di Sioni e il Museo Nazionale della Georgia con la sua incredibile collezione di reperti archeologici.

Dopo la visita della capitale, si parte in minibus verso nord diretti a Mtskheta, l’antica capitale religiosa in cui si trovano alcune delle chiese più antiche e importanti del Paese, quali la Chiesa di Jvari e la Cattedrale di Svetitskhoveli, dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Si raggiunge quindi Kazbegi, in posizione spettacolare, dominata della cima innevata del Monte Kazbek su cui si staglia la sagoma inconfondibile della chiesa di Tsminda Sameba.  Questa rappresenta uno dei simboli principali della Georgia, è famosa per la sua bellezza e per essere stata costruita in ambiente impervio, circondata da uno dei panorami più speciali del Paese.

Si parte quindi per un lungo trasferimento verso sud-ovest, visitando lungo il percorso la città rupestre di Uplistsikhe e la cittadina di Gori, che ha dato i natali a Stalin, dove ora c’è un museo a lui dedicato.

Si prosegue poi lungo la spettacolare strada che segue l’alto corso del fiume Mtkvari, attraversando paesaggi naturali incontaminati e punteggiati di fattorie.

Si prosegue per la città rupestre di Vardzia, bastione della spiritualità georgiana, con abitazioni scavate nella roccia, grotte, chiese, cantine per il vino, per poi partire in direzione della Terra del Vello d’Oro, la provincia di Imereti nella Georgia Occidentale, giungendo a Kutaisi, seconda città per importanza della Georgia. Si visita il Monastero di Gelati, Patrimonio Unesco, poi si ammirano gli interni della Cattedrale della Vergine, tra i più colorati di tutte le chiese georgiane.

Ci si addentra quindi del cuore del Grande Caucaso, nel selvaggio e misterioso Svaneti.

Questa regione così isolata da non essere mai stata sottomessa da nessun dominatore e da esser riuscita a mantenere stili di vita tradizionali e autonomi, ha una popolazione, gli Svan, che parla una lingua arcaica incomprensibile al resto della popolazione.

L’imponente catena del Caucaso, con la cima più alta d’Europa, il monte Elbrus (5.462 m), pendii innevati, pascoli, pittoreschi villaggi con le tipiche torri difensive in pietra, un vasto patrimonio d’arte sacra, rendono quest’area di raro fascino.

Dalla cittadina di Mestia, capoluogo amministrativo, si prosegue verso Ushguli, villaggio ai piedi del monte Shkhara, dichiarato Patrimonio dell’Unesco, dove si è ospiti di una famiglia locale per un pranzo tradizionale. Batumi, la perla bianca sul Mar Nero, con la sintesi armoniosa di architettura del passato e moderna, rappresenta l’ultima tappa del viaggio prima di trasferirsi all’aeroporto e rientrare in Italia. 

Durata: 9 giorni – Quota individuale: 2.550 euro con esperto Kel 12 e guida locale parlante italiano, voli, trasferimenti da e per gli aeroporti, pasti e hotel come indicati nel programma.

Per i lettori: kel12.com